Come velocizzare WordPress

Perchè è importante velocizzare WordPress?

Prima di entrare nel cuore di questa guida su come velocizzare WordPress, è doveroso dedicare qualche parola sul perchè è importante, oggi, avere un sito web veloce. La prima motivazione in assoluto è sicuramente quella lato utente. Cosa vuol dire? – Chi effettua una ricerca online si aspetta di trovare la risposta nel minor tempo possibile, questo vuol dire che i tempi di caricamento di un sito web, devono essere ridotti al minimo, onde evitare che l’utente si spazientisca ad attendere a lungo.

La seconda motivazione è quella che, oggi, l’80% degli utenti naviga da uno smartphone; ciò vuol dire che, nonostante i dispositivi moderni siano equipaggiati da una componentistica hardware all’avanguardia, i tempi di caricamento sono maggiori rispetto a chi naviga da un computer. Di conseguenza, un sito web dev’essere ottimizzato in primis per i dispositivi mobili, ma anche per qualsiasi altro tipo di dispositivo, tra cui tablet, desktop e notebook.

Un altro motivo per il quale dovresti avere un sito veloce è quello che riguarda l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), in quanto i tempi di caricamento, incidono in modo non indifferente sul posizionamento del tuo sito. Google tende a penalizzare i siti non ottimizzati in modo corretto poichè fornirebbero agli utenti, un’esperienza di navigazione negativa (User Experience). Se hai bisogno di una Consulenza SEO, puoi contattarmi tramite il seguente form e richiedere un’analisi gratuita.

Come testare la velocità di un sito WordPress?

Ora che abbiamo spiegato il perchè è importante avere un sito veloce, passiamo ad indicare quali sono i punti fondamentali che incidono sulle performance di un sito web e di conseguenza sui tempi di caricamento. Inoltre è importante capire quali software utilizzare per capire la velocità effettiva di un sito WordPress e quali aspetti andare ad ottimizzare per correggere eventuali errori.

GTmetrix

PageSpeed di Google

Entrambi i software oltre ad indicare i tempi di caricamento di un sito o pagina web, forniscono informazioni preziose sulle performance e sui problemi che causano un rallentamento del sito. E’ sufficiente dirigersi sulla homepage di GTmetrix o PageSpeed ed inserire nell’apposita barra l’url della homepage del sito oppure l’url di una pagina web specifica.

Come velocizzare WordPress?

Dopo aver testato il proprio sito è arrivato il momento di capire quali sono gli aspetti da considerare per risolvere le problematiche legate ai tempi di caricamento. Solitamente, le principali cause di un sito lento sono le seguenti:

  • Hosting Web: Un server web scadente o configurato male può avere un impatto sulla velocità del tuo sito web.
  • Immagini non ottimizzate: Le immagini di grandi dimensioni possono rendere il tuo sito molto lento.
  • Risorse esterne: Troppi script esterni di font e librerie JavaScript possono influire sul tempo di caricamento del tuo sito web.

Per migliorare la velocita di un sito WordPress è fondamentale, dunque, partire dalla scelta di un web hosting performante. Se non sai cos’è, ti rimando ad un articolo specifico di ServerPlan, dove viene spiegato nel dettaglio cos’è e come funziona un hosting web.

Vediamo dunque quali sono i principali 6 step per velocizzare un sito WordPress:

1. La scelta dell’Hosting

Scegliere un Hosting performante è sicuramente il primo step fondamentale per avere un sito veloce. Diffida da società che propongono pacchetti economici; il server è il motore del tuo sito e più è potente, minori saranno i tempi di caricamento. Il giusto compromesso sarebbe quello di iniziare da un buon hosting condiviso specifico per WordPress. Trovi degli ottimi pacchetti con buon rapporto qualità/prezzo su ServerPlan o SiteGround.

2. L’ottimizzazione delle immagini

L’ottimizzazione delle immagini è un altro aspetto che spesso viene tralasciato. Caricare immagini di grandi dimensioni può causare un rallentamento significativo del server. Una buona soluzione è quella di utilizzare sempre le immagini nel formato necessario (non ha senso caricare un’immagine 2000×2000 pixel se a te serve visualizzarla in 640×480 pixel). Un altro consiglio è quello di comprimere le immagini prima di caricarle all’interno del tuo sito web. Puoi farlo con PhotoShop oppure velocemente online utilizzando dei software gratuiti, io ad esempio utilizzo CompressJpeg.com

3. La scelta di un tema ottimizzato

Il terzo step riguarda la scelta del tema grafico per il tuo sito WordPress. Evita di utilizzare temi pieni di Javascript, animazioni, font, ecc.. Soprattutto, evita di scaricare temi da fonti sconosciute, onde evitare di installare un tema infetto o potenzialmente pericoloso per il tuo sito. Se puoi investire nell’acquisto di un tema, sarà sicuramente la scelta migliore, in quanto avrai l‘assistenza dello sviluppatore e potrai chiedere supporto qualora fosse necessario. Puoi acquistare un tema economico direttamente da Template Monster.

4. L’utilizzo di un sistema di caching

Utilizza possibilmente un sistema di caching; la cache serve a memorizzare i file css, html e js all’interno del browser degli utenti, in modo da rendere più rapido il caricamento, se questi dovessero ritornare una seconda volta all’interno del sito. Esistono diversi plugin di cache per WordPress, nell’articolo di Kinsta.com vengono indicati i migliori 7 plugin per gestire la cache su WordPress.

5. La minimizzazione dei file CSS e JS

Minimizzare i file CSS e JS (JavaScript) può ridurre in modo esponenziale il tempo di caricamento del tuo sito, riducendo le dimensioni dei file, in modo che essi vengano richiamati in modo più rapido. Su questa risorsa (in inglese) trovi i migliori plugin per minimizzare CSS e JS. Io personalmente mi son trovato bene con HummingBird.

6. L’uso della compressione GZIP

Un altro modo per comprimere i file Javascript, CSS e le pagine web del tuo sito è quello di attivare la compressione GZIP sul tuo server. Su molti hosting web trovi la compressione GZIP già attiva (puoi controllare se è già abilitata usando questo tool online Check GZIP compression). Qualora fosse disabilitata, molti web hosting danno la possibilità di attivarla direttamente dal pannello Cpanel (vedi la guida di ServerPlan), oppure se hai un minimo di manualità, è possibile farlo direttamente dal file .htaccess come viene spiegato in questa guida.